Milano Centrale. FrecciaRossa delle 10.15. Finestrino destro, capelli incollati al vetro quasi fossero sull'asfalto. Occhiali scuri. - Io mi sento come fossi quella frase di Baricco. - Ancora. - Ma non l'ho detta. - La so, tu ti senti così. - Quella che dice è uno strano dolore... morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai... - A volte credo sia il tuo destino. - Quale? - Morire agonizzante. Ma non di una malattia o in seguito ad un incidente stradale o annegata o chissà cos'altro. Morire agonizzante di nostalgia, le lacrime che ti inondano il viso, il naso da soffiare in continuazione e quegli occhi lì, che già non sai di che colore sono, tutti rossi, grandi e piegati. - Oddio. - Tu adesso vuoi piangere, io lo so. Hai messo gli occhiali scuri apposta. Vuoi piangere e basta, come fanno i bambini, così, improvvisamente, senza motivo, vuoi piangere perchè la nostalgia e la mancanza ti prendono la gola, ti stritolano lo stomaco in una morsa...